Sostenne con le spalle Ercole il cielo,
E però meritò vincere Anteo;
Vinse i Centauri e vinse il fero leo,
E vinse l'ira di Giunone e 'l zelo.
Vinse il crudele Diomedès col telo
Che, dispregiando la natura e dèo,
L'umana carne inconsueto e reo
Fe' cibo a' bruti, a cavallo e camelo.
Così chi porta la virtù celeste,
Cioè giustizia, et a lei si sommette,
Vince qualunque è figlio della terra;
Vince fortuna et a sua rota mette
Il chiodo, e vince ogni animal terrestre,
Vince i crudeli; e questi mai non erra.