Skip to content
1304–1374

131

Francesco Petrarca

Rotto è il martello, rotta è quell'ancugge Che solea fabbricar le dolci rime, E rotti i folli e rotte son le lime E la fucina tutta si distrugge;

Il foco più nel suo carbon non rugge Che riscaldava le materie prime, Di che formando l'opre, non sublime Cantai del falso amor cui ragion fugge.

E però cessa la mia vaga penna Di recar fole con parole vane E da così fatta arte si rimane. Ma de la fior soprana de' soprane,

Che vince l'altre come lauro brenna Pur tratterò io laude alta e perenna.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
131 · Francesco Petrarca · Poetry Cove