Quando Amor, sua mercede e mia ventura,
Col colpo de' vostr'occhi il cor m'aperse,
Incontanente in altro mi converse.
Tutto fuor de le leggi di natura.
Da indi in qua non ho de' cibi cura,
Né mi nutrican più cose diverse:
Sol per gli occhi onde pria l'alma si perse,
Dai vostri sguardi il mio la vita fura.
Di questi pasco l'affamato core,
E de l'alta dolcezza ch'indi libo,
Mi nutro sì che a morte non arrivo.
Perch'io non esca d'esta vita fuore,
Dunque non ricercate un altro cibo
Che questo basta a mantenermi vivo.