Prati, giardini, vaghi balli e canti,
Sollazzi, né diletti, né piacere,
Giovani andar leggiadre, né vedere
Donne seguite d'amorosi amanti,
Nulla non piace a me quando davanti
Non vedo ne l'aspetto mio sedere
L'angelico bel viso, al cui piacere
Vive contento il cor de' suoi sembianti.
Deh, non lasciate fuggir la bellezza
Vostra, tanto gentil, 'nanzi che gli anni
Vi cavin fuor di vostra giovinezza.
Guardate ne lo specchio de gl'inganni
Di colui che nel cuor ha tanta asprezza:
Del vostro dolce amor non cura i danni.