O vana speme ch'indarno t'affanni,
A che più pensi di voler salire
In luogo, che porria prima finire
L'alta virtude de' superni scanni?
Deh, non t'accorgi tu sì come gli anni
T'hanno ammezzato il cammin del morire?
E tu pur seguir vuoi 'l falso desire
Non compensando ne' futuri danni?
Volgiti indietro, misera; che fai?
Non esser sempre a te stessa nociva;
Ritorna a l'operar tuo di primai,
Ché ancor fare lo puoi mentre sei viva.
Or non sei tu sì fragile, che sai
Che in picciol tempo sei di vita priva?