Occhi miei lassi, che piangendo stanchi
Ancor non sete, e pur piangendo andate,
Drïeto a colei che 'nvano lassate,
Ha ben venti anni, e pochi ne son manchi;
E voi sospiri, a gli occhi ombrosi e manchi
Mi fate scorta e non mi abbandonate,
Miseri ciechi, che non vi tornate
A quel dritto cammin che fu stero anchi.
Mirate il cielo ove è infinita pace,
Co' la alma sconsolata che dovria
Una e insieme co' lo afflitto cuore.
Deh, non seguite omai più questa via,
Ch'è indarno i suoi momenti, i giorni e l'ore
Solo a colui che sempre il mal dispiace.