O chiara luce mia dove se' gita?
O dolce sguardo, a parlamento umile,
O corpo glorïoso, alma gentile,
Perché sì tosto se' da me partita?
O amor, conforto, albergo di mia vita,
Alma onorata di pietoso stile,
Ove son quelle membra in cui, umile,
L'altre avanzavi di virtù infinita?
Veggiole in terra sparse andarsen via,
E 'l nome sol, che tanto 'l mondo onora,
Lasso! è tra noi, et ella è fra gli dèi.
Ohimè sua morte! ohimè la vita mia!
Or che farò io? Oh tristi gli occhi miei,
Che mai non fien di pianger stanchi un'ora!