Aretin, son tenuto a le difese
di qualunque uomo ch'è Napolitano,
perché per esser io Beneventano,
siamo d'un luoco istesso e d'un paese.
E perciò dico, che Gioanni Agnese
dee curar poco del tuo dir villano,
se l'hai biasmato che giocò di mano
al tuo ser quondam bardascion Lucchese.
E non faria da gentiluomo tale,
anzi usceria di nobile e di seggio,
se si turbasse per le tue cicale.
Che non è maraviglia, a quel che io veggio,
se per amor d'un cul, tu dici male,
che per amor d'un cul, fai male e peggio.