Dimmi, Aretin, somaro da legnate,
dove pur mai la gran vertù t'offese
del Cavalier de' Bocchi Bolognese,
che l'hai pur tocco con le tue insalate?
Deh, 'gnorante, io l'ho detto mille fiate
che l'arguzie tue son triste spese,
perché, col sale, puzzano in un mese,
e chi le mangia, in quello l'ha cacate.
Ti sarìa meglio ad insaccar di stoppa
la boccaccia, che a dir becco e puttana,
senza che punta sia, corre e galoppa.
Né vedi che hai una sorella alfana,
che porta ed ha portati, in sella e in groppa,
quanti cazzi si rizzano in Toscana?