Aretin, se Troiano è pur libraro
come tu dici, e come pur è vero,
viene egli a rinegar il battistero,
e a porre Maometto in Calendaro?
O capraro, asinaro, montanaro,
dunque s'un vende libri, hai tu per vero
che faccia le faccende ed il mistiero
del tuo padre, in Arezzo caligaro?
Or statti, tristo, te con i tuoi guai,
e gubelle d'impaccio non pigliare
che certo certo tu ne fallerai.
Ghiotton, se le buone arti voi biasmare,
chi loderà mai l'arte che tu fai,
ch'è vender potte, e cazzi traficare?