Priapo, non bisogna riplicarti
s'i' son sorella di Pietro Aretino,
che non è foglia in questo tuo giardino,
che l'esser mio non possa palesarti.
Io son venuta sì per visitarti,
sì perché non vorrei che alcun mischino
in capo ti cacciasse il moscarino,
ch'i' pensassi in mia vita abbandonarti.
Io son pur vostra, ed ogni mia speranza
in te consiste, e t'ho per caro amico
nel resto de la vita che m'avanza.
E di nuovo fermando quel ch'i' dico,
t'offero tutti i buchi de la stanza:
cul, potta, bocca, orecchi, ed ombellico.