Aretin, se ti prosperi San Piero,
ed aggi buone nuove di Melano,
e possi stare allegro, fresco e sano
quel giorno che ti s'ordina il cristiero,
rispondi a quel che dico, e dimmi il vero,
quando scrivesti contro il Bevazzano,
che gran facenda t'era per le mano,
ond'ebbe trist'uscita il tuo pensiero?
Perché il sonetto che ne desti fuora,
fu così bello e ghiotto ad ascoltare,
tanto fatto in disgrazia e in malora,
che de le due n'è forza di pensare:
o quando il festi buggeravi allora,
o che 'l cervello t'era a buggierare.