Aretin, il Duca Ercole Da Este,
ch'è d'ogni cortesia ricco tesoro,
ti diede anch'egli, come fan coloro,
a cui l'orecchie con gli affronti hai peste.
E non 'l fe' già, che co 'l tuo dir celeste
la sua Ferrara gli facessi d'oro,
né perché fusse messo nel lavoro
de' tuoi libretti, che sai fare a ceste.
Perciò, se dopo doni l'hai biasimato,
com'è costume d'uomo sconosciuto,
credi, beccon, che t'aggia per ingrato?
Egli te n'ama e te n'è più tenuto,
tal che si vegga che non t'ha donato
perché il baiar d'un can gli fusse aiuto.