Priapo, io son l'Arsiccio Architronato,
e nell'intronataggine il maggiore,
ch'oggi, per farti un profumato onore,
un mio libretto in duono t'ho recato.
Qui sono tutti i cazzi d'ogni stato,
cazzi da poco, e cazzi da valore,
cazzi da donne vedove, e da suore,
cazzi da gran maestro e da prelato,
cazzi da non toccar se non con guanti,
cazzi da donna quando si marita,
cazzi scarsi, e cazzi trabboccanti.
E per far la Cazzaria fornita,
vi son cazzi a milioni, e quanti
Pietro Aretino n'ha provati in vita.