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1515–1570

87

Nicolò Franco

Poich'i poeti vengono a squadrone nel mio giardin, con tanta carestia d'un oda, e d'una cencia d'elegia, ne degnerien di darmene un boccone,

io prego Dio che vadano in saione finché son vivi, e nudi in ogni via, ed in far rime e versi ciascun sia da manco di Prè Biagio e di Sperone.

Haggiano ed essi e i lor, di mano in mano, il mal francioso come il Dragonzino, e poi le gotte come il Bevazzano, sieno più becchi che non è Crispino.

Al doppio più furfanti del Fogliano e più bardascie di Pietro Aretino.

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87 · Nicolò Franco · Poetry Cove