Aretin, gran pietate n'ha la gente,
udendo che ti furo assassinati
sette anni traditori che hai gittati
“con Leon quattro, e tre con Ser Clemente.”
O gran compassione veramente,
per esser quasi un Dio de' letterati,
che duo Papacci cani, in duo papati,
teco si sien portati tristamente.
Io proprio n'ho un dolor che me n'accora,
e, al corpo di mi, me ne fa male
e ne so' spesso di me stesso fuora.
Tanto mi pare contra il naturale
e fuori de l'usanza, che a quest'ora
non si veggia un tuo pari Cardinale.