Buggera il papa, e tutti i suoi prelati,
con ogni altra persona religiosa:
or dunque il buggerare non è cosa
che annoverar si possa tra peccati.
Buggeran tutti i prencipi notati
ne le cui braccia il mondo si riposa:
or dunque è cosa degna e generosa,
e posta tra le prime degnitati.
Buggerano i leggisti tutti eguali:
dunque cose non son, chi ben misura,
che le leggi le fanno capitali.
Buggerano i filosofi, che han cura
d'investigar le cose naturali;
dunque cosa non è contro natura.
Buggera a la sicura
ogni soldato: dunque si può dire
che il buggerare è prova e grande ardire.
Buggerano al morire
i medici, e se pur essi dunque il fanno,
il buggerar al corpo non è danno.
E s'i poeti, c'hanno
de la divinitate, il soglion fare:
dunque è cosa divina il buggerare.
Senza più ricontare,
il buggerar si fa per tutto il mondo,
e, per segnale, è figurato in tondo.
Non c'è né fin, né fondo
a dir o con parole, o a porre in carte,
l'ordin del buggerar a parte a parte.
Gli è vero, che sendo arte
che la fa l'Aretino, s'è provisto,
che il buggerare sia mistier da tristo.