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1515–1570

80

Nicolò Franco

Buggera il papa, e tutti i suoi prelati, con ogni altra persona religiosa: or dunque il buggerare non è cosa che annoverar si possa tra peccati.

Buggeran tutti i prencipi notati ne le cui braccia il mondo si riposa: or dunque è cosa degna e generosa, e posta tra le prime degnitati.

Buggerano i leggisti tutti eguali: dunque cose non son, chi ben misura, che le leggi le fanno capitali. Buggerano i filosofi, che han cura

d'investigar le cose naturali; dunque cosa non è contro natura. Buggera a la sicura ogni soldato: dunque si può dire

che il buggerare è prova e grande ardire. Buggerano al morire i medici, e se pur essi dunque il fanno, il buggerar al corpo non è danno.

E s'i poeti, c'hanno de la divinitate, il soglion fare: dunque è cosa divina il buggerare. Senza più ricontare,

il buggerar si fa per tutto il mondo, e, per segnale, è figurato in tondo. Non c'è né fin, né fondo a dir o con parole, o a porre in carte,

l'ordin del buggerar a parte a parte. Gli è vero, che sendo arte che la fa l'Aretino, s'è provisto, che il buggerare sia mistier da tristo.

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80 · Nicolò Franco · Poetry Cove