Donne, m'è di bisogno ch'i' no 'l taccia:
di cotesti belletti ch'adoprate,
e tutta la muraglia intonicate,
cosa non è nel mondo, che più spiaccia.
Talché temo d'avervi nelle braccia,
qualor vi veggio tanto infarinate,
e più tosto torrei le coltellate,
che con voi maneggiarmi a faccia a faccia.
Però che la cerussa con la biacca,
a pena quel basciozzo n'ho pigliato,
che tutta intorno a i labbri mi s'attacca.
Di sorte, ch'i' mi son deliberato
se 'l vostro imbellettarvi più m'intacca,
di farvi quella cosa da prelato.