Aretin, lascia stare il Sadoleto,
e parla pur di te, porco arrogante,
e vedi che, per essere ignorante,
già vien di muffa il tuo divin d'aceto.
Credi che sia colui qualche indiscreto
par tuo? o che sia moglie d'un suo fante?
O per qualche sorella gambettante,
sia fatto cittadino di Corneto?
Egli vive, e sarà sempre fra vivi,
e se intitola a un Vescovo sovrano
come il Giberto i sacri scritti e divi,
offende Cristo, come tu, ruffiano,
che ne parli in bordello, e che ne scrivi
co 'l cazzo in culo, e con la penna in mano?