Donne, quasi lo spirto m'indovina,
avendo voi pur dianzi partorito,
ch'erbe vorreste attissime al paro
da far i bagni a i buchi de l'urina.
E s'è così, toglietemi in rapina
quel che vi piace, ed ecco ch'i' v'addito
dov'è la salvia, e mostrovi in quel sito
la camomilla e la rosa marina.
Credete, che de l'erbe appertinenti
debba nel vostro ben mostrarmi avaro?
Portin più tosto tai parole i venti.
Cogliete dico ciò che v'è più caro,
ch'è forza che, ne' vostri fottimenti,
il cazzo n'aggia il dolce, e poi l'amaro.