Deggonsi cacar sotto di paura
costoro, che mi sentono bravare
con l'erbe mie, che gli farien cacare,
s'alcun sico fusse per sciagura.
Tanto che ciò parendo cosa dura,
l'orto mi si potrebbe abbandonare:
e questo bello avanzo i' potrei fare,
per dar de' miei reubarberi per cura.
Deh, buona gente, che v'aiuti Dio,
se sfamar si volesse alcun la fame,
altro che malve, e biete ha l'orto mio.
Non dubitiate, ch'a le vostre brame
nespile e sorbi e cornole ho pur io,
e cose assai, che stoppano il forame.