Skip to content
1515–1570

68

Nicolò Franco

Deggonsi cacar sotto di paura costoro, che mi sentono bravare con l'erbe mie, che gli farien cacare, s'alcun sico fusse per sciagura.

Tanto che ciò parendo cosa dura, l'orto mi si potrebbe abbandonare: e questo bello avanzo i' potrei fare, per dar de' miei reubarberi per cura.

Deh, buona gente, che v'aiuti Dio, se sfamar si volesse alcun la fame, altro che malve, e biete ha l'orto mio. Non dubitiate, ch'a le vostre brame

nespile e sorbi e cornole ho pur io, e cose assai, che stoppano il forame.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
68 · Nicolò Franco · Poetry Cove