Presuppogniamo or su, Pietro Aretino,
che ti venisse inanzi un cazzo bello,
io volsi dir da dietro, e se favello
a la roverscia, è sdegno, e non è vino.
Facciamo, dico, che un cazzon divino
come il tuo nome avessi, e fusse quello
lavorato da mastro, ed il modello
n'avesse fatto a punto il Modanino;
crederesti per ciò di contentare
la foia, che ti canta a le braghesse?
Oh ben se' matto a farti infinocchiare!
Sarebbe al culo come non l'avesse,
peroché e in mangiare e in gracchiare,
la bocca e 'l cul ti son due cose istesse.