Se non è l'Aretino, i' vo' morire,
questi che viene per rubbar la menta.
Forz'è sgridargli, perch'i' mi risenta,
e diagli un cenno ch'i' non so dormire.
Ah fottutazzo, ten farò pentire,
poi che il tuo gran diavolo ti tenta,
con la schiena ben concia e mal contenta,
se più a quest'orto ti vedrò venire.
Credi tu, ch'i' ti debba rispettare,
perché t'hai posto nome il divin Pietro,
e ti fai da' beccacci tributare?
Or va, stroppiato, va, tornati indietro;
la mia menta, ove sta, lasciami stare,
e se vuoi cazzi, fattene di vetro.