Prencipi, ne l'Istoria che io scrivo,
vi lascierò nel mondo un bello onore,
e a voi renderò tutto il favore
che voi con duoni fate al vostro Divo.
Siate pur certi che, se al fine arrivo,
o pur il tempo non m'accorta l'ore,
udirne cose vi farò di fore,
che vi terranno il nome sempre vivo.
O bravi aguati che vorrò scoprire!
Tal dorme a la distesa e stassi in letto,
che non si sogna dove va a ferire.
Mancar non mi potrà campo o suggetto,
però che, presso il fine, vorrò dire
fin de i cimieri d'ogni vostro elmetto.