Prencipi, certo avete in fantasia,
che io voglia l'Aretino contrafare,
e che il Flagello vogliami nomare,
sì come ha fatto la sua signoria.
O becchi, non si sa per ogni via,
ch'a voler quel tristissimo imitare,
bisogneria di farmi buggerare,
e laurearmi ne la sodomia?
Se forse per aver cappe e saioni
credete ch'io m'attenga al suo camino,
voi v'ingannate ne l'oppinioni.
Perché, se solo un mezzo presentino
mi deste, non sapete, ignorantoni,
che il Franco io non sarei, ma l'Aretino?