Or eccoti, Aretin cacato e lordo,
ecco che non avrai più da buscare,
né Principe sarà più da ciurmare,
né che aggia più del cieco e del balordo.
E s'è così, non resterai d'accordo
con Polo, e con Ambrogio avrai che fare,
che senza scudi non vorrà prestare
il puttanino suo dall'arpicordo.
Tanto che te ne andrai, per tua sciagura,
pover come noi altri e pidocchioso,
dando di fame il capo per le mura.
Ma di ciò dèi restar lieto e gioioso,
che questo apunto t'è più gran ventura,
che di ribaldo torni vertuoso.