Aretin, de la ciurma tua fidata,
che ti fa coda, e fa del concistoro,
taccio per ora, che non è lavoro
da porlo in trame in questa cavalcata.
Basta che tutta in lista l'ho notata,
come dice il Petrarca, a lettre d'oro:
e però sia tu certo, s'io non moro,
che di tutti non facci un'informata.
Né dubitare ch'io ci tenga ascoso,
e che non metta ancora in canto e in tuono
quel Mecenate tuo così grassoso,
E poi che a farlo adesso non son buono,
bastimi il dire, fin che mi riposo,
che son becchi fottuti quanti sono.