Certi asinazzi c'han de l'asinello,
è forza ch'i' lor facci questo onore;
credendosi far al cazzo un disfavore,
e' pensan dar al culo un gran martello.
Quando con questo parlano e con quello,
ed a la prima gli sguainan fuore:
quel gran viso di cazzo Imperadore,
quel gran viso di culo, suo fratello!
O ceffi veramente di coglioni,
come ingrassate insino a gli stivali
a mettervi le fibbie e i bottoni!
E non sapete, bufali cignali,
ch'i cazzi a i giorni nostri son baroni,
e ch'i culi son oggi cardinali?