Il cazzo e il culo, con la potta ancora,
godon gran privilegi e grand'onori,
che chi vuol far vergogna e disfavori,
subito ai nomi lor ricorre allora.
Ed io per un, se collera m'accora,
dir soglio: cazzo in culo a imperadori,
a conti e duchi, a prencipi, a signori,
a quel becco che l'ama e che l'adora.
Anzi, se più mi sono struzzicati
i grilli che ho nel capo, a dir il vero,
ricorro pur a quei proverbi usati:
Potta di San Francesco e di San Piero;
io ho nel culo i vescovi e gli abbati;
dianmi del naso al culo il Papa e 'l Clero!