Sguazza dico, Aretino, e sfoga e sfoia
e ingrassa e tieni in tresca le puttane
e tratta dico padreto da cane,
e se t'è detto, non l'avere a noia.
Tu fai da savio a far ch'egli si muoia
d'ogni disagio, per desio d'un pane,
cacando il sangue fra le cordovane,
fra gli spaghi e l'agucchie e fra le coia.
Di questo non puoi essere tacciato,
anzi da Gesù Cristo ne sarai
ne l'altro mondo ben remunerato;
ch'al padre tuo sta bene ciò che fai,
per averti egli fatto ed allignato
per lo più tristo che nascesse mai.