Aretin, sai che cosa dice il Franco?
che il tuo farti tradurre nel vulgare
i Salmi, e di tua man poi fioreggiare,
per portar di dotto uom la spada al fianco,
glie a punto un palesar come sei manco
di quel che sei, ed è proprio un andare
dietro a color che di toscaneggiare
si credon, sol con guari e con unquanco.
Ma che ten curi tu, purché aggi il pane?
e per Dio, sei una gentil persona
a fare a punto come le puttane.
Or canta, figlio, e se non basta, suona,
e fa il cigno e fa il santo e fingi il cane,
che, come tristo, non fai cosa buona.