Papa, per la presente ti saluto,
e ti mando di ruche due cistelle,
di quelle tenerelle tenerelle,
di che più volte già ti se' pasciuto.
Né senza gran proposito ho voluto
mandarti di quest'erbe, come quelle
che son parenti de le pempinelle,
e fanno il cazzo tisico e nerbuto.
Che il dover vuole, e già non è peccato,
che tutti ci debbiamo ricordare
del cazzo, per averlo sempre a lato.
E che cosa i Pontefici han da fare
quando il collegio loro è feriato,
se non mangiare e bere e buggierare?