Papa, io ti son schiavo, e volentieri
per te mi caccerei dentro un ditale,
e ti farei piacere e servigiale,
mentr'avessi bisogno di cristieri.
Perché sei de' più degni cavalieri,
c'haggia tutta la corte imperiale,
oltre che sei cortese e liberale,
che benedici fino a i carrettieri.
Ma questo è nulla, e son più cose assai,
onde per le tue grazie papali,
me da buon servo in tutti casi avrai.
Che quando i merti tuoi non fusser tali,
son tenuto adorarti, poi che fai
tutti i visi de cazzi cardinali.