Aretin, ognun vuole, che un danaro
non vaglia quanto hai scritto in tante carte,
con dir che, se leggiamo a parte a parte.
le si ritroveran da caviaro.
Voglion che aggia più lettre un cavallaro,
e che metti tacconi in ogni parte,
e par che del tuo padre facci l'arte,
come sarebbe a dir, d'un calzolaro.
E, per conchiuder, voglion che non hai
altro che un ingegnazzo sgangherato,
e ch'è tempo perduto ciò che fai.
Ma ciarli pure ogni altro sfaccendato,
che, quanto a me, tu scrivi bene, e assai,
per esser de le mani stroppiato.