Il Franco, ch'è il Flagello de' flagelli,
meritaria, per così brave imprese,
d'esser posto da' Prencipi in arnese,
e tolto da' poeti farinelli.
Ma tanto aggiano il fiato i beccarelli,
quanto altro mi dariano che le spese,
o qualche scorpacciata per un mese,
de la ragaglia marcia de' tinelli.
Bisognerebbe fottergli ben bene
per aver qualche bene dai Messeri,
e dargli le midolle delle schiene.
Ché il vendicargli l'onte e i vetuperi.
non va miga a ferire dove tiene,
Né è già la strada per i mulattieri.