Buon Cambi, patron caro, io so sforzato
raccomandarvi il nostro Barbarino,
ch'è prete senz'entrata, poverino,
con una mandra di figlioli a lato.
Voler dal fallo suo qualche ducato
gli è mal disegno, a dirlo in mio latino;
più possibil saria che fra Martino
potesse un giorno ascender al papato.
Or'io non vo' più spendere preghiere,
che, circa il fatto de la sua scarsella,
gli è cosa molto facile a sapere.
Perché, se gli guardate ogni mascella,
senza dir'altro vi darà a vedere
s'egli ha bisogno più di Pelarella.