Pan, tu ch'hai fama di gran sonatore,
e zampogne hai di sette canne l'una,
se ben n'avessi di sei bracci alcuna,
donala al Ser d'Arezzo, per favore.
Perché te ne sarà buon pagatore,
e de l'entrate sue, ch'ogni anno aduna,
avrai la parte, purché ad una ad una
le guardi tutte, e ne sia scelto il fiore.
Se di fargli piacere hai fantasia,
spacciala tosto senza farci il patto,
né dir: tanto ne vo', tanto mi dia.
Che l'Aretino è un uomo così fatto,
che quando n'ha appetito, ne vorria
esserne dentro e fuore al primo tratto.