Esculapio, ti prega inginocchiato
Pietro Aretino, che gli doni aiuto,
e che nel mal francioso, ov'è caduto,
gli mostri il modo che ne sia sanato.
Che non avendo mai donne chiavato,
per l'appetito che glie n'è venuto,
la sorte ed il Diavolo han voluto
che a la prima cazzata l'ha pigliato.
Ed egli ti fa noto d'appiccare,
dinanzi al tempio tuo, cazzo e coglioni,
tutti di cera nuova e singulare.
E se campasse d'anni i milioni,
da oggi innanzi giura in su l'altare,
di non chiavare mai se non garzoni.