Apollo, tu che insegni di grattare
la Lira a l'Aretino, e gli hai mostrate
più di duecento milia ballate,
che assorda il cielo con lo smusicare,
perché la schiena non gli fai spezzare,
s'egli mai non può fare due sonate,
che, in quello 'nstante, a tutte le brigate
non faccia venir voglia di cacare?
E se medico sei cotanto fino,
che hai, de le volte, assai più che le stelle
guarito il mal francioso in un mattino,
perché, al dispetto de le tue sorelle,
al diletto discepolo Aretino
non vedi di guarir le Maronelle?