Aretin, dimmi il vero, hai tu sorella,
oggi in Arezzo, che, per un danaro,
in preda si darebbe ad un vaccaro,
tanto è limosinante e santerella?
È vero ancor, secondo si favella,
che il padre tuo sia un pover calzolaro,
e che per duo tacconi aggia egli a caro
mettersi in agio d'una pranzarella?
È vero ancor che non gli desti mai,
ed a chi ti grattasse ben la rogna,
daresti insino l'anima, e ciò che hai?
Se ti scoppiasse il core, ti bisogna
dirmi di sì, per esser, quel che fai,
professione di non dir menzogna.