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1515–1570

271

Nicolò Franco

Dio, de gli altri maggior, che divorasti, spinto da fame ingorda, e propri figli, ed i campi del mar festi vermigli con le feconde membra che tagliasti.

S'egli è pur ver, che 'n folle errore entrasti (fama de gli amorosi tuoi bisbigli) e per seguir d'amor gli alti consigli, nel Cavallo Aretin ti trasformasti,

maraviglia non è, se in tanta salma le tue speranze non fur tese in fallo, e ti concesse amor felice palma, perché non entra in liquido cristallo

né 'n fra fra noi, cui non raccenda l'alma la vaga fama d'un sì bel Cavallo.

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271 · Nicolò Franco · Poetry Cove