La Pecora d'Arezzo, come eletta,
Hecate, a te mattiamo, ed al confuso
nume, che teco regna, e costaggiuso
porta al giusto timor degna vendetta.
Né, perché manca paia ed imperfetta,
e da le fibre tenga il core escluso,
(forse strano portento, oltre il ver'uso)
resti ch'ella non sia vittima accetta.
Perché al notturno altare, ove guardata
l'hanno insieme gli aruspici, il terrore
han racquetato con risposta grata,
ch'a l'olocausto ciò non scema onore,
né s'addita per cosa inusitata,
s'un sì fatto animal è senza core.