Skip to content
1515–1570

268

Nicolò Franco

A te, Notte, sacramo, e al tuo riposo la Nottola d'Arezzo, perché il giorno, per rilucente sol quantunque adorno, sia per lei cieco abisso e tenebroso.

Talché il nemico strido ed odioso larve solo e fantasme aggia dintorno, al suono ond'a perpetuo scorno fra le lor ombre si rimanga ascoso.

E mentre il sonno ogni animale appaga, sorde paian le selve, e le campagne a quel suo strider rio di ch'ella è vaga; sì che ove garre ad altrui danno e piagne,

sol de la morte sua resti presaga, e sol l'essequie sue mesta accompagne.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
268 · Nicolò Franco · Poetry Cove