Padre del ciel, che ne' superni ed alti
chiostri de l'arce tua Capitolina,
in argento ed in or l'Oca Aretina
ognior riserbi, e in preziosi smalti,
poi ch'ella fu, che ne' notturni assalti
torse del suo camin l'aspra ruina
del tuo popol di Marte, e la rapina,
ond'in sì lungo e ricco onor la esalti,
i tuoi pastor, che per mostrarti il core
voce sol hanno, e pur tremante e fioca,
de le rinchiuse fibre aperto amore,
pregan divoti, che se pur è poca
quell'una sola a così eccelso onore,
ogni pecora lor si cangi in Oca.