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1515–1570

265

Nicolò Franco

Del gran Giove figliuol, che se' del cielo l'occhio maggior, ch'il giorno a noi promette, poscia che le selvaggie corna elette fanno il tuo tempio glorioso in Delo,

quest'altre pur, che un bel ramoso stelo sembrano, in una coppia ambe ristrette, a te sacramo, e come più perfette, vengono accolte in prezioso velo.

E perché altiero ed onorato peso al Cavriol d'Arezzo solean fare, anzi che fusse a' nostri lacci preso, come trofeo di cose ricche e rare

stiesi pur ivi a l'onor tuo sospeso, per eterna union del bello altare.

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