Del gran Giove figliuol, che se' del cielo
l'occhio maggior, ch'il giorno a noi promette,
poscia che le selvaggie corna elette
fanno il tuo tempio glorioso in Delo,
quest'altre pur, che un bel ramoso stelo
sembrano, in una coppia ambe ristrette,
a te sacramo, e come più perfette,
vengono accolte in prezioso velo.
E perché altiero ed onorato peso
al Cavriol d'Arezzo solean fare,
anzi che fusse a' nostri lacci preso,
come trofeo di cose ricche e rare
stiesi pur ivi a l'onor tuo sospeso,
per eterna union del bello altare.