Questo Asinel d'Arezzo, a te, Sileno,
da' pastor si consacra, ove per sassi
di fatigosi monti, e membri lassi
ne l'usato camin venisser meno.
L'arte de le tue man gli ponga il freno,
come l'arbitrio de' più lenti passi
nel gir gradisce, e come omai confassi
al grave fascio di tanti anni pieno.
Talché, fatto egli guida al tuo desio,
senta le voglie sogiugate e dome,
per cui fu sempre indomito e restio.
Ed indi avezzo a le gravose some,
sotto l'incarco del perpetuo fio
haggia (sì come ha pur) d'asino il nome.