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1515–1570

26

Nicolò Franco

Aretin, tutte l'Opere tue stupende portano in fronte, come conosciute, che mordi il vizio e mostri la vertute; ma per Dio, l'uno e l'altro il vero offende.

Dar di morso non puoi ne l'altrui mende, se le tue taci, a tanto e a tal venute, che ne parlano ancor le lingue mute, e il grido loro è ch'ogni orecchia intende.

Mostrar vertù non puoi, che tu non n'hai, eccetto se, secondi i tempi nostri, sarà vertute il buggerar che fai. Dunque, il bel motto de' tuoi dotti inchiostri,

s'è fatto alla rovescia; dica omai, che mordi la vertute e il vizio mostri.

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26 · Nicolò Franco · Poetry Cove