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1515–1570

258

Nicolò Franco

D'Arezzo il Caprar ladro, un bel capretto dianzi involato, ricercava scampo, quando l'accorto Alcippo, in mezzo un campo, gridò sospinto da cortese affetto:

Qui tutti, o cani miei, ch'i' qui v'aspetto: a me fido Licisca, a me Melampo: or s'appiatta, or si sloggia ov'i m'accampo, or corre al chino, or poggia; è con sospetto:

il veggio, il seguo, il giungo, il prendo e stringo: già lascia il furto e si rinselva al quadro del bosco, e già se n' va vago e ramingo. Fu d'Alcippo il gridar tanto leggiadro,

or qua correndo in tanto, or là solingo, ch'Eco ancor ne risona: Al ladro! Al ladro!

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258 · Nicolò Franco · Poetry Cove