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1515–1570

256

Nicolò Franco

Scrisse Alcippo in un'elce: A l'infelice Caprar d'Arezzo, i'sacro l'arboscello, e pur il suo sia questo ramo e quello, e i fior e frutti e 'l tronco e la radice.

Qui la malvaggia sua nera cornice, qui soggiorni il suo corbo, e pur con ello ricorra al nido ogni lugubre augello, ch'a sì roco cantar non si disdice.

In quest'ombra s'affidi, e le difese trovi, né mai per caldo, né per ghiaccio, qui le lascivie sue gli sien contese; finché, volendo dall'infame impaccio

sciorre il nodo vitale, il più cortese ramo fra tanti gli sostenga il laccio.

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256 · Nicolò Franco · Poetry Cove