Là dove d'Hadria i be' leggiadri nidi
piacque locar al ciel per farsi onore,
s'ode d'Alcippo questa voce fore,
mentre il mar frange i fortunati lidi.
Malvaggio Can, non i tuoi fieri gridi
furon del partir mio l'ira e 'l dolore,
ma chi mi volse a sé, fu quel Signore,
che racqueta a ciascun gli ultimi stridi.
Vedi come di te qui non mi dole
per aver io vicine, e tu lontane,
le belle luci del più eterno sole.
La 've se venir brami, al tutto vane
le voglie avrai, ch'Erigone non vole
altro nel ciel, fuor che l'amato cane.